Cantina Castello di Solfagnano

Solfagnano (PG)

Anno: 2016
Stato:
lavori in corso
Committente:
P&F srl
Partners: Simone Micheli A. H. srl
Importo Lavori: 3.217.000
Video: Exup _ Cantina del Castello di Solfagnano
Web site: http://www.castellodisolfagnano.it/

L’area di progetto della cantina si trova all’interno della tenuta del Castello di Solfagnano e Villa Bennicelli; il luogo scelto è collocato a nord-est del Castello, su un pianoro al di sotto delle vigne, dove attualmente insistono vecchi edifici rurali.
La volontà di realizzare un nuovo centro operativo aziendale nasce dall’esigenza di spazi idonei e funzionali al ciclo di produzione del vino e dalla volontà di dare luogo ad un nuovo punto di riferimento all’interno della tenuta che manifesti in maniera inequivocabile la propria funzione produttiva. Le riflessioni in fase di elaborazione del progetto hanno riguardato l’obbiettivo di coniugare la realizzazione di un impianto produttivo, con tutte le necessità di una fabbrica del vino, pensando, al tempo stesso, ad un’architettura intimamente legata al territorio, capace di integrarsi e dialogare con la morfologia collinare circostante.
I volumi necessari alla cantina si dispongono lungo un asse parallelo al pendio, in modo da ridurre al minimo le operazioni di sbancamento e produrre due ingressi a quote differenti: quello superiore permette l’accesso ai visitatori e al personale , quello inferiore consente l’accesso ai mezzi di servizio. Di conseguenza al livello superiore trovano posto le funzioni dedicate all’accoglienza dei visitatori, vale a dire esposizione e vendita, degustazione, servizi igienici per visitatori, cucina e servizi addetti, e esternamente il portico con un ampio spazio esterno da cui poter ammirare il paesaggio collinare circostante. Una scala di servizio ed un ascensore collegano il livello superiore al piano interrato nel quale trovano posto le funzioni legate all’aspetto strettamente industriale della cantina: vinificazione, barricaia, spumantizzazione, magazzini, uffici, servizi per gli operai e locali tecnici.
Il valore paesaggistico, storico e culturale del sito ha suggerito un radicale rispetto del territorio. L’obiettivo è stato quello di dare luogo ad un’architettura industriale, che partendo della memoria dei luoghi, diventasse parte integrante del paesaggio. La composizione generale trae il proprio significato dai salti di quota esistenti, dai tracciati dei vigneti e dal vasto paesaggio nel quale essa è immersa; da qui la scelta della volta a botte a sesto ribassato che apre una sottile fenditura parallela al pendio, rivolta a  valle. Il nuovo edificio appare così incastonato sul declivio e volge il proprio sguardo verso il Castello.