Castello di Solfagnano e Villa Bennicelli

Solfagnano (PG)

Anno: 2009-2015
Stato:
completato
Committente:
P&F srl
Partners: Geom C.Giorgetti, Arch. Milesi, p.i. Giamagli, Ing. Costantini
Impresa: varie
Importo Lavori: 5.428.821
Video:
Castello di Solfagnano e Villa Bennicelli
Sito web: http://www.castellodisolfagnano.it/

Il complesso del Castello di Solfagnano e Villa Bennicelli è situato a pochi passi dal Perugia sul colle Marinello, promontorio storicamente strategico che domina la valle del Tevere.
Si tratta di uno dei più noti esempi in Umbria di villa risultante da una trasformazione seicentesca di un castello tardo medievale e rinascimentale, di cui oggi rimangono le possenti mura, le torri quadrangolari e l’edificio posto a nord del complesso. L’attuale conformazione della tenuta rende distinguibili la matrice medievale dell’insediamento originario, la fortificazione quattrocentesca, e gli importanti interventi secenteschi di ampliamento dell’edificato e di riorganizzazione del paesaggio con giardini pensili all’italiana ed il parco circostante.
L’edificio ha riportato danni in seguito al sisma del 26 settembre 1997 e seguenti. Il progetto di consolidamento e restauro ha dunque riguardato la riparazione dei danni ed il miglioramento sismico del complesso edilizio, che dopo il restauro è stato adibito a residenza e struttura ricettiva.
All’interno della villa sono presenti le stanze e gli appartamenti, la parte castellare contiene gli spazi comuni e di rappresentanza: saloni per ricevimenti, cucine, sale congressi di diversa capienza, una cantina, una chiesa per i matrimoni religiosi ed una vecchia cisterna recuperata a spazio per i matrimoni civili.
L’intento della committenza è stato quello di restituire alla struttura e all’ambiente circostante un’atmosfera medesima a quella del suo antico splendore seicentesco, tramite la progettazione di una vera e propria residenza d’epoca, dunque il ridisegno in stile delle stanze, dei percorsi e degli arredi.
In fase di progettazione si è dovuto conciliare la sicurezza antisismica con la tutela e la valorizzazione di uno dei più importanti patrimoni architettonici presenti oggi nella regione, non perdendo mai di vista le esigenze insorte per la nuova destinazione dell’edificio.